Giovedì 13 giugno la Settemari ha partecipato all’inaugurazione di “una panchina
gialla” in ricordo di Giulio Regeni sull’isola della Certosa. Presenti i genitori del
ricercatore friulano sequestrato ed ucciso nel 2016 al Cairo. Claudio e Paola Regeni
stanno continuando la loro battaglia per la verità su quanto accaduto a Giulio.
Perché una panchina davanti alla Laguna? Perchè Giulio amava l’acqua, il mare e la
barca a vela. Non poteva esserci luogo più adatto a ricordarlo.
Dopo l’alzaremi dei vogatori della diesona e di una caorlina, i soci presenti si sono
disposti dietro i genitori di Giulio che non si aspettavano di avere anche una “scorta
acquatica” della Settemari. Una presenza, quella della nostra Associazione, dettata
dal desiderio di far sentire alla famiglia la vicinanza della città ed in particolar modo
di chi, come Giulio, ama le distese d’ acqua e le sue molteplici forme.
“La panchina gialla è il simbolo di vita,” ha detto la mamma di Giulio, “dove sedersi e
osservare l’oggi e il futuro.”
Ottavia Piccolo ha poi letto alcuni passi dal libro “Giulio fa cose”, scritto dai genitori
di Giulio con Alessandra Ballerini.