
La Storia di Venezia che si intreccia con quella delle famiglie, delle persone che ancora ci vivono e delle opere architettoniche che possono essere ammirate in tutta la città. Testimonianze che si inseriscono nel tessuto urbano di una città che in 1600 anni di storia si è continuamente trasformata nel corso dei secoli, abbattendo edifici e ricostruendoli utilizzando spesso i materiali già precedentemente utilizzati, imbonendo canali per aumentare la superficie edificabile, impiegando milioni di pali per solidificare il terreno su cui costruire, aprendo infine nuovi canali lì dove prima c’era terra.
Ogni secolo ha lasciato i suoi capolavori architettonici; ad un occhio poco attento tutta la struttura della città può sembrare semplicemente “antica”, ma ad una lettura più attenta possiamo leggere, come un libro di Storia dell’ arte, tutti i vari passaggi, stili, costruzioni architettoniche, capolavori d’arte che si sono succeduti e composti uno vicino all’altro e spesso anche nello stesso edificio ricostruito più volte ,regalandoci infine l’aspetto che Venezia ha oggi.
Anche il Novecento ci ha regalato testimonianze architettoniche che parlano di una città viva, fatta di abitazioni, uffici, attività, teatri sparsi per tutta Venezia e che testimoniano come la città ed i suoi abitanti, ancora una volta, hanno saputo interpretare il presente e dare una possibilità di trasformazione e di futuro. Di tutto questo si è parlato in occasione della presentazione del libro “Welcome Venice” venerdì 15/5/2026 in sede di Rio Terà Barba Frutariol da parte del suo autore Antonio Ferrari ingegnere navale, fotografo e rugbista, che tramite il suo libro ci ha portato ad esplorare l’architettura contemporanea della città.
A rendere la serata particolarmente speciale sono state inoltre le storie raccontate di vita vissuta, gli aneddoti dei vari partecipanti alla serata, che si sono intrecciate in modo unico con la storia delle varie architetture descritte e che si possono tranquillamente ammirare in città rendendole così “famigliari” e quindi un po’ più nostre. Questa presentazione ci ha regalato altresì l’opportunità di pensare ad ulteriori sviluppi della città che tale deve restare e non un mero museo a cielo aperto ed in primis il problema delle abitazioni per i residenti senza i quali non ci può essere appunto futuro.
E’ seguito, come di consueto, un apprezzato aperitivo rinforzato. Si ringraziano come sempre tutti quei soci che con il loro impegno ci hanno dato l’opportunità di realizzare un evento di tale rilevanza

