

La Storia di Venezia non si legge ed impara solo nei libri ad essa dedicati, bensì anche nelle Storie forse più minute di singole persone o famiglie che hanno incarnato ai massimi livelli quella venezianità che ha reso la nostra città, al meglio, famosa in tutto il mondo. Imprenditorialità, artigianato ai massimi livelli, lungimiranza nell’evoluzione dei gusti delle persone, personalizzazione dei vari oggetti, spedizioni in tutto il mondo, pubblicità, cataloghi di prodotti che possono soddisfare al meglio tutti i desideri per arredare una casa anche tenendo presente le condizioni economiche e la capacità di spesa dei singoli acquirenti, di questo si è parlato.
No, non siamo nel 2026 bensì nel 1847 anno in cui è iniziata l’attività dei fratelli Testolini che rivoluzionarono il mondo delle Arti Applicate a Venezia con la produzione di mobili, merletti, vetri, ferri battuti e quant’altro, che hanno letteralmente invaso il mondo intero per la loro bellezza, originalità, buon gusto ricevendo per questo numerosi riconoscimenti formali in tutto il mondo e venendo anche utilizzati in set cinematografici e corti reali.
A farci conoscere questa Storia ormai da quasi tutti noi dimenticata (l’attività della ditta è terminata tra gli anni 20-30 del Novecento) è stato Andrea Basana che venerdì 20 febbraio 2026, nella sede sociale di Rio Terà Barba Frutariol, ci ha raccontato la Storia della famiglia Testolini e dei suoi successi imprenditoriali arricchendo l’appassionato ed esaustivo racconto con una ricca carrellata di fotografie delle varie produzioni. Questo ha dato la possibilità a tutti i partecipanti di immergersi in un mondo che quasi tutti noi ignoravamo conoscendo solo quegli oggetti di alto artigianato che rappresentavano il risultato finale di quella attività e di cui non si sapeva nulla della provenienza e della loro storia. La conoscenza di questa attività e della ricca produzione artigianale, che spaziava in innumerevoli campi, ci ha fatto inoltre pensare a come le cose siano radicalmente cambiate nella nostra città e senz’altro ci indica la direzione dove dovrebbe andare a svilupparsi Venezia per rimanere città oltre alla ormai classica e nota vocazione turistica.
Come da tradizione è seguita una gustosa ed apprezzata cena per la quale si ringraziano tutti i soci Settemari che hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa che senz’altro ha fatto riflettere tutti noi


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