
Un’altra serata magica si è svolta sabato 24 gennaio 2026 presso la sede sociale Settemari di Rio Terà Barba Frutariol.
A darcene ancora l’occasione è stata la proiezione del Docufilm “Ernesto ‘Tito’ Canal- L’uomo che ha riscritto le origini della Laguna di Venezia”(2024), diretto da Pierandrea Gagliardi e Marino Rossi, che segue la proiezione di un precedente Docufilm “Panorami sommersi: le origini di Venezia” già proiettato in sede il 7 novembre 2025.
Attraverso un racconto arricchito da diverse testimonianze di chi l’ha conosciuto e con cui ha lavorato, il film ci ha descritto la vita di Tito Canal e la sua attività in qualità di Archeologo che tenacemente, nel corso della sua vita, è andato a ricercare le vere origini di Venezia dall’età romana e anche prima ai giorni nostri. Il Film ci ha descritto, da Altino alla Venezia che noi tutti oggi conosciamo, tutti i vari passaggi che hanno portato alla attuale “Forma urbis” di Venezia attraverso la storia della varie isole, che rappresentano specifici passaggi cronologici, unitamente alle trasformazione dell’assetto della nostra Laguna. Tutto questo è stato descritto dai numerosissimi ritrovamenti archeologici fatti da Tito Canal, stratigrafie e ricostruzioni puntuali della trasformazione della laguna nel corso dei secoli (più piccola e ben diversa da quella che conosciamo e certamente con una maggior quantità di terra emersa) e magistralmente raccontato dagli autori nel Film, così che lo spettatore si è potuto rendere conto che le conclusioni cui era giunto Tito erano supportate da una ricca documentazione scientifica, attingendo in modo multidisciplinare alle più varie competenze e trovando lì, dove le aveva immaginati, puntuali riscontri archeologici.
Il racconto del Film è stato molto interessante ed ha coinvolto anche emotivamente i tanti spettatori presenti molti dei quali percorrono frequentemente in barca quei luoghi magicamente raccontati ritrovando quei riscontri di esperienza personale che sono stati così ben descritti dagli autori.
Ernesto Tito Canal è deceduto nel 2018 e nel corso della sua vita ha individuato più di 700 siti archeologici e raccolto 100.000 reperti questi ultimi donati all’Univesità di Ca’ Foscari lasciando un patrimonio di conoscenze e testimonianze che rappresentano la base delle attuali ricerche sul campo che vengono oggi continuate da altri archeologi con strumenti certamente più moderni rispetto a quelli utilizzati ed ideati, anche in modo pionieristico all’inizio, da Tito stesso.
Tito Canal è stato insignito del premio “Veneziano dell’anno” dall’Associazione Settemari e dal Comitato Promotore nel 2013 e gli sono stati attribuiti molti premi e riconoscimenti a lui che non era mai stato un vero e proprio accademico universitario.
Questo film ci ha lasciato infine un’ultima amara riflessione sul futuro di Venezia alla luce della storia da lui descritta e dei cambiamenti morfologici in continua evoluzione della Laguna di Venezia nel corso dei millenni, che saranno oggetto senz’altro di puntuali considerazioni attuali e future.
E’ seguita, come da tradizione, una gustosa cena per la quale va un ringraziamento a tutti quei soci che hanno contribuito alla sua realizzazione.



