Veneziano dell'Anno 2007

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Domenica 20 gennaio 2008 alle ore 10.30

presso le sale Apollinee del Gran Teatro la Fenice

 

Discorso del coordinatore del comitato promotore per il Veneziano dell'Anno
ALFREDO BORSATO

 

Signore e Signori, nel porgere i saluti della Associazione Settemari, del suo presidente Pierluigi Borella e del consiglio direttivo, mi accingo nella veste di socio fondatore e presidente  onorario che coordina il comitato promotore  a dare inizio alla cerimonia di conferimento del titolo di “Veneziano dell’anno” che giunge con questa alla sua ventinovesima edizione.

    Certo di esprimere oltre ai sentimenti del nostro comitato anche il pensiero di quanti ci conoscono e ci sono vicini, desidero ringraziare coloro che il medesimo riconoscimento avevano ottenuto negli anni precedenti e che oggi sono qui con noi in questa sala.

     Appare in primis doveroso rivolgere la nostra riconoscenza per la preziosa ospitalità e disponibilità offerteci dal Sindaco Massimo Cacciari e da G. Paolo Vianello, sovrintendente che ci hanno consentito  ancora di  tenere l’odierna manifestazione nella “splendidezza”, usando un termine dei secoli scorsi, nelle sale apollinee di questo nostro teatro.

    Al Sindaco Cacciari, altresì, un ulteriore grazie per aver concesso il patrocinio del Comune di Venezia alla nostra iniziativa.

    Il nostro Comitato, che esprime con la  loro presenza, la continuità partecipativa dei soci fondatori alla vita del sodalizio, ha potuto avvalersi anche per questa edizione della fattiva collaborazione della   Cassa di Risparmio di Venezia qui presente con  il Presidente Giovanni Sanmartini al quale desideriamo ancora una volta testimoniare la nostra gratitudine per avere affiancato la nostra iniziativa per questa edizione del premio.

    Con questo riconoscimento riferito all’anno 2007 appena trascorso, il premio “Veneziano dell’anno” è giunto alla sua ventinovesima edizione, mentre l’Associazione Settemari ha compiuto i suoi primi trent’anni di vita.

    Chiamando Settemari l’associazione, nata il 14 luglio del 1977, i fondatori avevano inteso ricordare l’esistenza in epoca classica di un percorso acqueo endolitoraneo che attraverso e “atrianorum paludes quae septem maria appellantur” consentiva la navigazione, in ogni condizione di tempo e al riparo dai pericoli del mare aperto,da Ravenna fino ad Altino e Aquileia, intendendo altresì  fare anche riferimento alla espressione “navigar i sete mari” che nei tempi passati veniva comunemente riferita al popolo delle  lagune in riconoscimento della sua millenaria vocazione marittima.

    Un trentennio trascorso con assidua presenza e  discrezione nei fatti e nella vita della città, attraverso l’offerta del proprio modesto  ma significativo contributo nel mondo delle tradizioni della cultura veneziana, mediante la promozione di iniziative sempre legate ai non secondari aspetti della nostra civiltà lagunare.

    Oggi il sodalizio, costituito da oltre un centinaio di soci, opera nello spirito dello statuto che   si prefigge di “concorrere alla realizzazione di ogni iniziativa il cui obbiettivo sia culturale, sportivo, ricreativo e sociale nel quadro delle più schiette tradizioni veneziane, avendo cioè come obbiettivo fondamentale la conservazione del modo di vivere delle genti lagunari ed il perpetuarsi della venezianità.

    Attualmente l’Associazione, presieduta da Pierluigi Borella e con gli organi direttivi assidui  e diligenti interpreti delle finalità  statutarie, opera attivamente non solo nel solco tracciato dai Fondatori, ma anche realizzando con entusiasmo nuove idee e nuove iniziative.

    Più  volte, in occasione del conferimento del titolo di “veneziano dell’anno” abbiamo ricordato come le persone designate siano idealmente una vicina all’altra e seppure con diverse motivazioni legate dall’essere  o sentirsi Veneziani non per un mero fatto anagrafico, ma bensì per uno speciale “stato d’animo”.

    Consapevoli di non dover nulla a nessuno e nemmeno a correre incontro a qualche ipotetica “captatio benevolentiae” in tutte queste 29 edizioni il Comitato ha sempre assunto le decisioni in libera autonomia, ponendo una decisa attenzione agli accadimenti che si sono succeduti nei “momenti diversi” della vita della nostra città, ritenendo, proprio per le nostre caratteristiche di non allineamento di poter essere in qualche modo gli interpreti e i portatori del pensiero di larga parte della società civile ed è su questo presupposto che la scelta del designato viene sempre fatta alla unanimità.

    I Veneziani autentici, nello spirito ereditato dalla antica Serenissima alla quale ci siamo sempre richiamati, sono quelli che nella vita comunitaria operano con rispetto, con amore per il bene della intera civitas ed è certamente su questi valori che ci siamo sempre orientati nello attribuire il riconoscimento ed il significato squisitamente morale che lo stesso comporta.

    Conferendo il titolo di Veneziano dell’anno a Marino Zorzi abbiamo ritenuto di onorare  il nostro illustre concittadino direttore della Biblioteca Nazionale Marciana che, nella convinzione  che le raccolte marciane meritassero di essere sempre meglio studiate e anche conosciute da un pubblico più vasto, realizzando mostre e importanti iniziative editoriali ,consolidando altresì  una proficua cooperazione culturale con istituzioni di tutto il mondo, ha contribuito con l’eleganza e la discrezione che le sono proprie, al prestigio della nostra città.

Alfredo Borsato