
Carla Poli veneziana dell'anno
Consegnato ieri il prestigioso premio della "Settemari"
Nella luminosa cornice delle Sale Apollinee del Teatro La Fenice, è stato consegnato ieri a Carla Poli e con lei al Teatro a l'Avogaria, erede e continuatrice del sogno di Giovanni Poli scomparso nel 1979, il Premio "Veneziano dell'Anno 2004" promosso dalla Associazione Settemari (con la collaborazione di Cassa di Risparmio e Regione). In una atmosfera di orgoglio veneziano. "Una voce quella de l'Avogaria e prima ancora dell'esperienza teatrale universitaria di Giovanni Poli portata subito a spandersi nel mondo, ha detto nel corso della sua prolusione Carmelo Alberti. Dopo le parole di saluto al foltissimo pubblico di Alfredo Borsato socio fondatore della Settamari, cui sono seguite in rappresentanza del sindaco Costa quelle del consigliere Piero Rosa Salva che ha parlato di "abbraccio tra veneziani" e di edizione straordinaria del Premio.
E' stato quello di Alberti un excursus sull'intera vicenda scenica vissuta da Poli con al fianco la moglie Carla , parte attiva nella messa a punto degli spettacoli nell'importante ruolo di costumista. In giorni in cui si doveva riscoprire un modo nuovo di far teatro, sperimetando su testi classici e inediti moduli espressivi frutto di ricerche che andassero al dilà di una tradizione talora consunta. Confrontandosi magari, come è avvenuto con la Biennale teatro di Vladimiro Dorigo, con le offerte sceniche che venivano da più paesi, stimolo quindi per fare sempre di più e sempre meglio. Quando ancora si dava fiducia ai giovani e a ciò che Venezia nel settore poteva offrire.
La Commedia degli Zanni che rinverdiva la Commedia dell'Arte travalicò per prima i confini veneziani e nazionali con rappresentazioni in una moltitudine di paesi. Si sono allevate generazioni di attori e mimi, scenografi e altro, attraverso anche la Scuola di Teatro attiva per molti anni fino alla sua chiusura dovuta a cause (legislative) esterne.Carla Poli ha voluto continuare la battaglia, il sogno, come si è detto, del marito. Lo ha fatto consapevole dell'impegno in fatica e intelligenza. Difendendo con orgogliosa riservatezza quella che lei riteneva essere la sua privacy. Finalmente - ha concluso Alberti - illuminata oggi dai riflettori.
In apertura del suo intervento ha ricordato che un primo gesto di riconoscenza per ciò che avevano ricevuto da l'Avogaria, è venuto nei giorni scorsi da ex attori passati al professionismo che hanno voluto ritrovarsi per mettere in scena nel "loro" antico teatro "La Venexiana"; uno degli spettacoli storici firmati da Giovanni Poli fin dai giorni delle sue esperienze cafoscarine. Daniela Foà, una delle interpreti, ha portato a voce la sua testimonianza.
Erano presenti alla festa molti dei Veneziani dell'anno delle trascorse edizioni. Ad iniziare da Giorgio e Maurizio Crovato che furono i primi nel 1978 a ricevere il prestigioso premio. Barbara di Valmarana, premiata l'anno prima anche per l'Associazione Amici della Fenice, ha passato commossa il testimone a Carla Poli , che a sua volta ha avuto parole di speranza per il futuro del suo teatro che compie 35 anni. Ricevendo quindi il premio dalle mani di Pier Luigi Borella presidente della Settemari. In un tripudio di applausi.
Piero Zanotto

La città premia Carla Picozzi Poli
Il riconoscimento «Veneziano dell’anno» per il 2004 è stato assegnato a Carla Poli, erede e continuatrice del sogno del marito, il regista Giovanni Poli, e al teatro a L’Avogaria di Venezia. Il Premio è patrocinato dall’Associazione Settemari in collaborazione con la Cassa di Risparmio di Venezia. Motivo del riconoscimento è l’aver «saputo rinnovare la tradizione della commedia dell’arte, promuovendo al riscoperta di testi e di autori dimenticati del teatro rinascimentale veneto e la loro conoscenza in tutto il mondo con numerose tournees e spettacoli, la pubblicazione di importanti monografie e l’istituzione di una scuola teatrale fucina di nuovi talenti». Il riconoscimento è esteso «a tutti i componenti della compagnia stabile del teatro che in 35 anni ininterrotti di attività hanno saputo diffondere in tutti i continenti una delle più autentiche espressioni della civiltà di Venezia». La cerimonia di consegna del premio si svolgerà domenica 16 gennaio al Teatro la Fenice. Era il 1969 quando Giovanni Poli, dopo il periodo milanese del Teatro-Studio, e la moglie Carla Picozzi investirono i loro averi nell’acquisto di un magazzino in campo dell’Avogaria per crearvi un teatro. Lo spirito era quello di continuare le sperimentazioni del Teatro Universitario di Ca’ Foscari, creato da Poli negli anni ’50. Da allora l’Avogaria ha portato spettacoli in 36 paesi stranieri nel corso di 65 tour, producendo 56 spettacoli alcuni dei quali, come la Commedia degli Zanni, sono replicati ininterrottamente dal 1969. Un’attività intensissima di cui è protagonista e testimone Carla Picozzi Poli, che ha dedicato la vita al teatro. «L’occasione di aprire un teatro - ha già ricordato Carla Poli - venne da un annuncio di vendita di un’officina di motori nautici. Vi condussi mio padre, che anticipò per l’acquisto quanto mi avrebbe lasciato come eredità. Poi Nino comprò lo spazio adiacente e così nacque il teatro l’Avogaria». E da lì la lunga storia di questa fucina culturale che non si è interrotta dopo la scomparsa di Giovanni Poli, formando due generazioni di attori.

L'affollata sala durante la manifestazione
L'intervento del consigliere Piero Rosa Salva, rivolge i saluti del sindaco
Paola Costa alla signora Carla Poli per il meritatissimo riconoscimento


Carla Poli (a destra) con la "Veneziana dell'Anno 2003" Barbara di Valmarana
Un passaggio del preciso ed appassionato intervento di Carmelo Alberti
sulla storia del Teatro a l'Avogaria e del suo fondatore Giovanni Poli
La Veneziana dell'Anno 2003, Barbara di Valmarana,
Presidente dell'Associazione Amici della Fenice, durante il suo discorso
La protagonista dell'evento, Carla Poli
Daniela Foà, in rappresentanza degli interpreti,
durante il suo intervento chiesto da Alfredo Borsato
Il Presidente del Comitato promotore del Veneziano dell'Anno, Alfredo Borsato,
mentre legge la pergamena con la motivazione del Premio conferito a Carla Poli
Il Presidente dell'Associazione Settemari, Pierluigi Borella,
mentre consegna il premio ad una commossa Carla Poli
Un breve ma sentito ringraziamento, ed un augurio per il futuro
del Teatro, della nuova Veneziana dell'Anno, Carla Poli
La protagonista della giornata: Carla Poli
Le due "Veneziane dell'Anno" del 2003 e 2004,
Barbara di Valmarana e Carla Poli alla fine della premiazione
I sei "Veneziani dell'Anno" presenti alla manifestazione:
Paolo Gardin (2002), Giorgio e Maurizio Crovato (1978), Piero Rosa Salva (1995),
Barbara di Valmarana (2003) e Carla Poli (2004).















