Premio "Veneziano dell'Anno"

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Sarà assegnato quest’anno alla Società sportiva "Costantino Reyer" il prestigioso premio «Veneziano dell’anno», promosso - come vuole ormai una consolidata tradizione - dall’associazione Settemari. La trentesima edizione vuole premiare così una delle istituzioni sportive più note a Venezia "per essere stata palestra - come recita la motivazione - di vita e di avviamento allo sport per intere generazioni di veneziani, dalla maestosa Misericordia a Venezia al moderno Taliercio a Mestre. Ritornando oggi ai fasti e al prestigio del suo periodo d’oro, ravvivando mai sopiti entusiasmi, generando nuove convinte adesioni fra i più giovani e contribuendo alla integrazioni delle due anime della città, quella di terra e quella di acqua".

La cerimonia di premiazione si svolgerà domenica 18 gennaio 2009, alle ore 10.30, nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice. Per l’occasione andrà alle stampe anche un prezioso volume celebrativo edito dall’associazione "Settemari" e patrocinato dalla Cassa di Risparmio di Venezia che raccoglie fotografie, documenti, testimonianze e articoli che ripercorrono la storia di questo importante premio entrato ormai a ragione nel ricco panorama culturale veneziano.

(t.b.)
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Il «Veneziano dell’anno» 2009 è stavolta una realtà sportiva che ha fatto la storia dello sport e del basket a Venezia nell’ultimo secolo. E’ andato alla società Costantino Reyer il prestigioso riconoscimento ideato nel 1978 dall’associazione Settemari in collaborazione con la Cassa di Risparmio. Un premio nato per dare un riconoscimento a coloro che hanno svolto attività in favore della città, che sarà consegnato nel corso della grande cerimonia alle Sale Apollinee della Fenice, il 18 gennaio. La Reyer, dunque. La Reyer di oggi, rifondata dal presidente Brugnaro e di nuovo tornata in serie A, dodici anni dopo la grande impresa della promozione in A/1 dei granata di Frank Vitucci e Steve Burtt e il successivo fallimento. Ma anche la Reyer di tante imprese portate a termine negli ultimi decenni. La mitica Misericordia, fortino inespugnabile dove le grandi uscivano quasi sempre sconfitte. Poi il palasport Arsenale, negli anni Settanta, con il record dei 70 punti di Drazen Dalipagic, e poi il Taliercio. Tradizione e prestigio. Ma anche i «nuovi entusiasmi» che contribuiscono all’integrazione tra le due anime della città, l’acqua e la terraferma, si legge nelle motivazioni del premio Settemari. La Reyer come palestra di vita per migliaia di veneziani, cresciuti a «pane e pallacanestro», fucina di campioni e teatro di imprese memorabili. Con i grandi Hawes e Haiwood, Praja Dalipagic e Pero Skansi, Vianello e Ubiratan, e tra i coach Tonino Zorzi, Mario De Sisti, Frank Vitucci e l’indimeticato gm AntonLuigi Lelli.
(a.v.)




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