Fiori d'Arancio alla Settemari



Lui è il nostro letterato e uomo di cultura, punto di forza dell’organizzazione dei raduni delle Isole Abbandonate e di altri eventi di vera venezianità; lei, Silvia, ultima nostra speranza di vedere “capitolare” nel matrimonio, uno degli irriducibili ed appetiti scapoli di Venezia; alla fine ce l’ha fatta: poco prima delle 13 il fatidico “SI” è stato pronunciato davanti ad una assemblea emozionata nel vedere l’amico John e la sua promessa scambiarsi gli anelli simbolo di questa unione.

La celebrazione, officiata dal don Gianni Carminati, è stata soavemente accompagnata da musiche di Mendelssohn, Walther, Handel, Bach, Schubert, Albinoni, Galuppi e Beethoven dalla organista Margherita Gianola.


Alla fine il brindisi in allegria in Campiello del Remèr e consegna di una edizione speciale della monografia dedicata allo sposo da parte della Settemari rappresentata magistralmente dalla compagine femminile capitanata dalla infaticabile Luisa Conventi che ha, per l’occasione, scherzosamente addobbato la Balotina in tema “cupido”.





N.d.R.: per l’occasione è stato scomodato anche il decano dei “ganzeri” di Venezia, Umberto Angelin, intervenuto tempestivamente nella sua consueta guisa settecentesca per agevolare le operazioni di imbarco e sbarco della sposa.















