Premio "Porcheto" 2008

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Un porchetto per i quarti classificati della regata Storica grazie alla volontà dell'associazione Settemari e alla generosità del sindaco della città abruzzese di Castellalto Gabriele Ruggieri e del segretario regionale della sezione abruzzese dell'associazione Autonomie Locali, Michele Eligio Filipponi. È avvenuta ieri mattina, nella sede cannaregiota della Settemari in rio terà Barba Frutariol, la consegna del porchetto rigorosamente cotto - al veneziano Alessandro Pastasuta De Poli e al buranello Fabio Zane, affiatata coppia di gondolieri-regatanti che si è aggiudicata l'ultima bandiera della Storica 2008. In verità di maialini ce n'erano due: il primo è stato gustato dal folto pubblico di appassionati di voga presenti all'evento, il secondo vero e proprio premio dei quarti classificati verrà invece offerto agli amici di Zane e De Poli in una cena organizzata alla Canottieri Giudecca. «Ringraziamo l'associazione abruzzese delle Autonomie Locali - ha detto Pierluigi "Pigi" Borella, presidente della Settemari che quest'anno ha offerto il premio del porcheto. Il maialino è stato cucinato nella notte in Abruzzo dagli ormai noti produttori Vincenzo e Filomena e immediatamente trasportato a Venezia con arrivo per l'ora della consumazione. La porchetta è arrivata calda e fragrante, una vera delizia».È ormai da ben cinque anni che la Settemari si è fatta carico di portare avanti la tradizione del porcheto interrotta nel 2002 dall'assessore Armando Peres che ascoltando le proteste degli animalisti - sostituì il premio del maialino in carne ed ossa con uno in vetro. «In quell'anno la Settemari d'intesa con l'Arzanà ricorda Pierluigi Borella - organizzò la sfilata del porcellino offerto da Benito Vignotto lungo il Canal Grande. La barca con il maialino, battezzato Armandino in onore dell'assessore, compariva e scompariva per il Canal Grande inseguita dai vigili urbani, come se fosse stato un reato portare a spasso un maialino. Dall'anno seguente abbiamo iniziato a premiare i quarti classificati della Storica con un porcheto cotto immediatamente godibile e condivisibile a differenza di quello vivo o peggio ancora di quello vitreo. Finché il Comune non riprenderà in mano questa tradizione la continueremo ad organizzare noi».
Francesca Scarpa

fonte: “Il Gazzettino” del 16/11/2008


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Autorià e premiati

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La consegna del “porcheto”

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Filomena & Vincenzo

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Il sapiente taglio del “porcheto” e la giusta ricompensa a quanti hanno onorato l’appuntamento

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