Le Serenissima: storia e segreti
06/02/2009 18:00 Presente in:
Libri | CulturaPubblichiamo volentieri la notizia di questa interessante collana, da SABATO 14 FEBBRAIO e per la modica cifra di € 5,90, sarà a corredo del quotidiano “Il Gazzettino”.

Facciamo più che volentieri pubblicità a questa edizione della storica Libreria Filippi di modo che questo prezioso angolo di “venezianità” non scompaia mai per far posto, speriamo di no, ad altre maschere, bijotteria e falso pellame che di veneziano hanno solo l’umidità presa in qualche anonimo magazzino.

Il Gazzettino presenta ”La Repubblica Serenissima: storia e segreti“: 10 splendidi volumi, con aneddoti, curiosità, immagini d’epoca per un affascinante viaggio nella nostra storia.
Una collana imperdibile di grande valore, per scoprire personaggi, luoghi e avvenimenti che hanno segnato le pagine più importanti e curiose del mito della Serenissima.
”La Repubblica Serenissima: storia e segreti“: ogni sabato, a soli € 5,90 (+ Il Gazzettino).

Il Piano dell’opera:
sabato 14 febbraio 2009
1 - Curiosità veneziane - vol. 1 - Origini delle denominazioni stradali di Venezia
sabato 21 febbraio 2009
2 - Curiosità veneziane - vol. 2 - Origini delle denominazioni stradali di Venezia
sabato 28 febbraio 2009
3 - Campi veneziani - Storia e segreti dei campi veneziani
sabato 7 marzo 2009
4 - Aneddoti storici veneziani
sabato 14 marzo 2009
5 - Condanne capitali - Alcune delle più clamorose condanne capitali eseguite sotto la Repubblica
sabato 21 marzo 2009
6 - Feste e spettacoli - Divertimenti e piaceri degli antichi veneziani
sabato 28 marzo 2009
7 - Le arti che vanno per via -Arti e mestieri ambulanti della Serenissima
sabato 4 aprile 2009
8 - Osterie veneziane - La gastronomia veneziana nei secoli
sabato 11 aprile 2009
9 - La moda a Venezia attraverso i secoli - vol. 1
sabato 18 aprile 2009
10 - La moda a Venezia attraverso i secoli - vol. 2

Storia, segreti e curiosità della Repubblica Serenissima
Dieci titoli che portano in edicola la storia, gli aneddoti, le curiosità di una città unica al mondo. Nasce da questo interesse comune la collaborazione tra Il Gazzettino e Filippi Editore (da domani 14 febbraio a 5,90 euro oltre al prezzo del giornale), con l’esito di una collana che offre un panorama storico variegato della Serenissima, proponendo opere classiche e riscoperte. I volumi, alcuni ben saldi sul mercato in edizioni prestigiose, altri fuori catalogo da lungo tempo, sono stati appositamente revisionati, corretti, aggiornati, ampliati nelle note e nel nuovo apparato iconografico.

Venezia variopinta, policroma nei suoi marmi come nel carattere dei suoi cittadini, osservata e descritta da diverse prospettive: le sue calli, le sue osterie, il suo passato, i suoi vestiti, le sue feste. Di Venezia è stato scritto e pubblicato tutto, certamente anche troppo. Eppure la ricchezza del suo patrimonio umano è talmente vasta da riservare sempre una sorpresa, anche quando si tratta di un’opera ben nota come le Curiosità veneziane di Giuseppe Tassini che apre orgogliosamente la collana. Molti lettori probabilmente hanno già familiarità con questo testo intramontabile, fondamentale per la conoscenza di Venezia e insostituibile per chiunque abbia a cuore la cultura veneziana. Quella che si propone oggi in due volumi è una nuova edizione interamente riveduta e corretta nell’indice come nelle note, agevole nella consultazione e aggiornata al 2009. Giuseppe Tassini (1827-1899) era veneziano e trascorse la vita raccogliendo aneddoti e notizie sulla sua città, confluiti in quest’opera monumentale, organizzata seguendo il criterio della nomenclatura delle strade della città lagunare. La famiglia paterna di Tassini apparteneva alla vecchia borghesia veneziana. Suo padre in realtà era nato a Costantinopoli dove il nonno lavorava nella cancelleria del Bailo, ossia l’ambasciatore della Serenissima. Sua madre era una nobile austriaca, figlia d’un colonnello dell’Impero. “Nasso da pare turco e da mare todesca, no posso che esser strambo” (“Nasco da padre turco a da madre tedesca, non posso che esser strambo” ), diceva di sé lo studioso. La prima edizione della Curiosità veneziane risale al 1863; la quarta, ossia l’ultima edizione di riferimento curata personalmente dall’autore, è del 1887.

Essendosi dedicato per tutta la vita a raccogliere materiale inedito, curioso, informativo sulla storia e sulle vicende anche più minute di Venezia, Giuseppe Tassini aveva già sessantanove anni quando diede alle stampe gli Aneddoti storici, anch’essi riproposti ora in questa collana. L’opera fu pubblicata nel 1897 a oltre trent’anni di distanza dalla prima edizione delle Curiosità veneziane, e l’autore si firmò con uno pseudonimo, un anagramma del suo nome: G. Nissati. Gli Aneddoti storici facevano seguito alle Curiosità come un compendio, quasi una postfazione che raccoglieva e riordinava le perle in ombra, scampoli mirabili, avanzi gustosissimi che non avevano trovato posto nel precedente lavoro o a cui non era stata data una luce sufficiente. Il volume raccoglie oltre centocinquanta episodi e ognuno di essi apre una finestra su un aspetto particolare, dimenticato, curioso della vita veneziana, dalla grande storia alla quotidianità prosaica, tra personaggi singolari, vicende stravaganti, prospettive talvolta minuscole ma gustosissime dell’infinita storia umana di Venezia.
Giuseppe Tassini è anche autore di Feste e spettacoli, piacevolissima e garbata analisi storica dei divertimenti degli antichi Veneziani, e delle Condanne capitali, un excursus fra le ombre sinistre delle stanze meno celebrate del potere, e le vicende dei più noti giustiziati.
La collana che si propone oggi in edicola, elaborata interamente in una nuova veste grafica, agevole e leggera, ha un carattere storico-scientifico che guarda anche alla contemporaneità, rappresentata dai Campi veneziani di Marina Crivellari Bizio, appassionata ricercatrice di storia e arte della sua città.

Una perla che in molti avranno piacere di scoprire, è la raccolta di incisioni di Gaetano Zompini Le arti che vanno per via, un capolavoro che torna finalmente disponibile dopo esser stato per anni fuori catalogo. Si tratta della ristampa integrale di sessanta acqueforti che rappresentano una Venezia minore, marginale e umile, quella della gente comune che si guadagna la giornata con i mestieri svolti per le calli della città. Oltre al valore artistico, l’opera costituisce una fonte iconografica formidabile, delle istantanee di vita quotidiana nella Venezia settecentesca. Allievo di Nicolò Bambini e imitatore della maniera di Sebastiano Ricci, Gaetano Zompini era frescante e pittore prima che incisore su rame. La prima edizione de Le arti che vanno per via fu patrocinata e diretta da Anton Maria Zanetti, custode della Pubblica Libreria di San Marco, nel 1754. Per completare la pubblicazione, lo Zanetti incaricò il dottor Questini, prete di Santa Maria Mater Domini, amico suo e dello Zompini, di comporre delle brevi didascalie di tre versi che aggiungono una voce fuori campo a ogni immagine, come una breve narrazione in veneziano.
Un altro aspetto caratteristico della cultura veneziana è ampaimente illustrato nel libro Osterie veneziane. Due volumi tematici sulla Moda a Venezia concludono il piano della collana.
Tratto da “Il Gazzettino” del 13 febbraio 2009