Franco Bortoluzzi

“Progetto Venezia” in sede Settemari

E’ stato un bell’incontro quello di venerdì 26 maggio in sede Settemari che ha visto Franco Bortoluzzi, Architetto e socio Fondatore dell’Associazione Settemari, assieme allo storico Presidente Alfredo Borsato essere accolti dalla Presidente Luisa Vianello, che ha fatto gli onori di casa e messo tutti a proprio agio e nelle migliori condizioni per iniziare questo importante momento di riflessione, dialogo e propositività.
In tal modo il programma per la celebrazione nel 2017 del 40° anniversario della Settemari si arricchisce con un intervento che guarda al futuro e alla sostenibilità con consapevolezza e con sincero amore verso Venezia.

Di seguito proponiamo l’articolo e il testo che La Nuova Venezia di sabato 27 maggio 2017 ha dedicato all’importante incontro.

Settemari - Progetto Venezia

«Progetto Venezia», un libro di Bortoluzzi
Presentato ieri sera nella sede della Settemari a Cannaregio, in occasione del quarantennale 

La Settemari compie quarant’anni. Mostre, festeggiamenti e iniziative per ricordare la fondazione di una delle più importanti associazioni remiere e culturali della città, che si è inventata anche il premio del «Veneziano dell’anno». Ieri nella sede sociale di Cannaregio presentazione del nuovo volume di Franco Bortoluzzi, architetto e socio fondatore della Settemari, per molti anni dirigente dell’Urbanistica comunale. Non solo una pubblicazione ma una sorta di «progetto operativo» per salvare la città d’acqua. Progetti già realizzati, di qualità indiscutibile – come quello dell’ex Istituto San Marco, dormitorio malfamato, abbattuto e trasformato in case moderne ma con il mattone a vista, con gli archi, la darsena e l’affaccio sulla laguna. Oppure il primo progetto della Certosa e il suo recupero a isola produttiva e parco. Progetti anche già pronti, regalati all’amministrazione comunale che però non sono mai stati discussi e non hanno mai visto la luce. Come le case per il ceto medio – in social housing – negli ex cantieri Actv a Sant’Elena. Il nuovo piazzale Roma, diviso su due livelli, le case galleggianti al Tronchetto e alla Marittima, quando le grandi navi dovessero andare altrove. Bortoluzzi è un grande visionario, ma anche un veneziano che i problemi della sua città li conosce bene. «Castoro tra i castori», lo definisce con un sorriso il suo grande amico, l’ex sindaco Mario Rigo. Pochi mesi fa ha consegnato al sindaco Luigi Brugnaro un «decalogo» molto particolare per affrontare i problemi dell’emergenza turistica. «Soluzioni semplici, dal costo relativo», dice. La prima è quella di applicare biglietti differenziati per le linee Actv. Cari in Canal Grande, almeno 10 euro. Più accessibili per chi sceglie di arrivare a San Marco «per linee esterne», cioè percorrendo il Canale della Giudecca. Un principio urbanistico da sempre annunciato, mai messo in pratica. Seconda proposta, quella di riprogettare i vaporetti. Gli imbarchi e gli sbarchi, i posti per le valigie che adesso sono diventate un grande ingombro, un ostacolo per i passeggeri. Infine, i pontili da riposizionare, con i Gran Turismo lontani dall’area marciana. Poi la vecchia idea della «circolare» che possa andare al Lido da piazzale Roma anche dalla parte di Cannaregio. «Basterebbe alzare di tre metri il ponte translagunare in alcuni punti», spiega Bortoluzzi, «è fattibile». Infine, il nuovi piazzale Roma, viabilità separata per i residenti da autobus e mezzi turistici, una torre di 75 metri per vedere Venezia dall’alto, negozi, servizi. Idee e proposte raccolte in un libro pubblicato a spese di Bortoluzzi da Stamperia editrice. E ieri sera presentato in anteprima alla Settemari.

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